CONDONO AMMAZZA PRECARI. 19 settembre 2008 Assemblea nazionale

In allegato il comunicato e le modifiche all'art.21 commentate (aggiornate al 1 agosto).

Aggiornamento: comunicato stampa del 30 luglio

Nazionale -

Modificata la normativa sui contratti a termine che imponeva alle aziende di assumere i lavoratori a tempo indeterminato, nel caso in cui fossero violate le norme di legge. Da ora in poi, basterà un risarcimento da 2,5 a 6 mensilità al posto dell’assunzione stabile. Vogliono negare il futuro a tutti i precari e mettere così in discussione la norma sul diritto al reintegro (art.18 della Legge 300/70) per tutti i lavoratori.



Nel testo del Decreto 112/2008 (che modifica la norma sui contratti a termine del Dlgs 368/2001), così come modificato ed approvato dal parlamento, si prevede che, in caso di violazioni sostanziali della normativa sui contratti a termine, il Giudice dovrà limitarsi a liquidare il danno nella misura prefissata da 2,5 a 6 mensilità, senza più poter ordinarne l’effettiva riassunzione del lavoratore che ha presentato il ricorso.


Questa nuova norma ha valore retroattivo rispetto a tutti i processi in corso, quindi, anche coloro che eventualmente hanno già vinto un primo grado e riottenuto il lavoro per effetto della precedente normativa, verranno immediatamente allontanati e dovranno restituire la differenza economica.


E’ una norma che potrebbe estendersi anche al lavoro somministrato e a progetto avendo anche tali contratti sempre un termine di durata. Un provvedimento che mira a rendere definitivo il precariato.



>    Un provvedimento che parla chiaro di come si continui ad affrontare la questione precarietà con leggi di “condono” per gli imprenditori anziché cancellando le Leggi 30 e Treu che hanno fatto del precariato la condizione permanente di vita di tantissimi lavoratori.



>    Un provvedimento in continuità con il “condono” dell’ex-Ministro Damiano (Governo Prodi) contenuto nella Finanziaria 2007 che avvantaggiò soprattutto le aziende del ramo call-center, consentendo di sanare l’illegittimità dei contratti co.co.pro da esse stipulati senza incorrere in sanzioni e usufruendo persino di sgravi contributivi.



>    Un provvedimento approvato, in piena estate, dalla maggioranza di centro destra che è l’ennesimo “favore” alle imprese a esclusivo danno di centinaia di migliaia di precari sfruttati e ricattati sui posti di lavoro.



Ormai da anni, i precari chiedono, con ricorsi legali ma soprattutto con le mobilitazioni, l’assunzione a tempo indeterminato per sanare l’illegittimità di contratti parasubordinati e a termine stipulati dai datori di lavoro pubblici e privati per tagliare sui costi e rendere sempre il lavoro sottopagato ricattabile, senza diritti e tutele.



Le RdB/CUB organizzeranno la risposta dei lavoratori precari a questo ennesimo attacco alla prospettiva di vita e di lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori promuovendo il 19 settembre a Roma l'Assemblea Nazionale dei precari del p.i. e lavorando alla partecipazione di tutti i precari allo sciopero generale del 17 ottobre indetto da tutto il sindacalismo di base in risposta alle politiche filo padronali dell’attuale governo e alle logiche concertative di cgil-cisl e uil.

 

 

Il 19 settembre
ASSEMBLEA NAZIONALE dei PRECARI a Roma
ORE 09.30 - CENTRO CONGRESSI CAVOUR - Via Cavour 50/A
(500 metri dalla staz.Termini - metro A - Fermata Repubblica)

e il 17 Ottobre
SCIOPERO GENERALE NAZIONALE

Contro le norme ammazza-precari

per la trasformazione dei contratti precari in contratti a tempo indeterminato

 

Riportiamo in allegato anche il testo e  un breve commento delle modifiche introdotte alla Camera al d.l. 112/08 in relazione all’articolo 21 che rivede la normativa sul contratto a termine.

 

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30 luglio 2008 - Comunicato stampa

PRECARI: ALTRO CHE DIETROFRONT, IMPRESE CONDONATE E LAVORATORI CONDANNATI ALLA PRECARIETA’ A VITA
Le modifiche all’emendamento del Governo non cambiano la sostanza della sanatoria


“Sulla conversione in legge del d.l. 112 e sulle norme introdotte alla Camera,  i presunti dietro front del Governo hanno il solo scopo di calmare gli animi esasperati di centinaia di migliaia di precari”, dichiara Carmela Bonvino della Federazione nazionale RdB-CUB. “In realtà, da quanto si apprende circa le ulteriori modifiche apportate dal relatore, nell’emendamento del Governo rimane la possibilità di stipulare contratti a termine anche per attività ordinarie e non solo straordinarie, cioè per qualsiasi motivo, stravolgendo così il principio affermato da tante lotte dei lavoratori che la forma normale di rapporto di lavoro sia il contratto a tempo indeterminato. In questo modo, di fatto, si introduce la possibilità che tutti i contratti possano essere a termine”.


“In merito alla limitazione del condono per le aziende che hanno stipulato contratti a termine illegittimi e per tanti anni – prosegue Bonvino - osserviamo che centinaia di migliaia di lavoratori, non solo delle Poste s.p.a. ma di tantissime altre aziende, i quali in questi anni hanno promosso ricorsi in stragrande maggioranza non ancora passati in giudicato, vedrebbero comunque tramontare definitivamente (e per quattro denari) le aspettative di assunzione. Se non addirittura rischierebbero il licenziamento se reintegrati su sentenze non ancora passate in giudicato”.


“Il dato politico e sindacale, di per sé inaccettabile, è che ancora una volta si fanno grossi favori alle aziende che in questi anni hanno eluso le leggi a tutela dei lavoratori, condonando gli abusi e condannando i lavoratori alla precarietà a vita”, incalza Bonvino. “Le RdB-CUB pertanto confermano e rilanciano gli appuntamenti di mobilitazione dei precari contro il d.l. 112, che introduce ulteriore precariato nel privato e tagli con blocco delle stabilizzazioni nel pubblico, con l’assemblea nazionale dei precari a Roma il 19 settembre e con lo sciopero generale del sindacalismo di base il 17 ottobre”, conclude la dirigente RdB-CUB.