VICENZA. CONTESTATI TOMAT, PORTO, PIRANI

Vicenza -

Questa mattina la CGIL ha organizzato un convegno sulle relazioni sindacali e la crisi economica per quadri sindacali all'Hotel Alfa di Vicenza. Erano invitati LANDINI, segretario generale FIOM, TOMAT, presidente confindustria veneto, PORTO, segretario regionale CISL e PIRANI della segreteria nazionale UIL.


Una delegazione di lavoratori e delegati sindacali USB si è presentata  davanti all'albergo con bandiere per distribuire un volantino (TOMAT, prima di parlare rispetta i lavoratori) contro confindustria e sindacati complici.


Si è chiesto di entrare al convegno, ma è stato concesso solo ad un delegato che, una volta entrato mentre stava parlando la Porto, ha lanciato dei volantini; quelli, per intenderci, del fac simile della banconota da 50€ raffigurante Bonanni, mentre all'esterno -ma ben udibili- gli altri delagati hanno gridato slogan contro padroni e sindacati complici.


Ci sono stati attimi di tensione con il servizio d'ordine della CGIL, ma poi tutto è tornato alla normalità.


Come USB pensiamo che non si deve dialogare, ma lottare contro chi disdice i contratti di lavoro, taglia  posti di lavoro e salario, e altrettanto va contestato chi nei sindacati sostiene le posizioni di FIAT e soci.


Questo convegno dimostra ancora una volta che per la CGIL  l'unità con CISL e UIl è più importante dei diritti dei lavoratori.


Come previsto la CISL ha emesso un comunicato preoccupato. Noi non siamo emuli di nessuno, siamo lavoratori che lottano per tutelare e migliarare le condizioni di lavoro.


La contestazione è in prima battuta contro Tomat, padrone che avalla la  FILOSOFIAT di Marchionne; in un momento di crisi economica che vede, dati alla mano, nel veneto aumentare la disoccupazione le ore di CIG straordinaria e in deroga,  i padroni ne stanno approffitando per tagliare diritti e salario ai lavoratori.


Non si può stare zitti, ribellarsi è giusto e doveroso.


Se poi Pirani della Uil e Porto della  Cisl  diventano complici di questa filosofiat, tanto che pure delegati fiom e cgil li hanno fischiati, non possono poi pretendere di non essere contestati civilmente, come del resto abbiamo fatto spargendo volantini, suonando sirene.

 

 

USB Vicenza

 

 

 

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21 settembre 2010 - Il Giornale di Vicenza

SINDACATO. Irruzione Rdb ieri a Vicenza. Il servizio d’ordine li blocca
«Siete complici» Insulti alla Porto al convegno Cgil
Banconote finte alla segretaria regionale della Cisl Bergamin: «Così si fa del male a tutti i lavoratori»

VICENZA - Paura? «No, paura no, non ne ho avuta, anche perché avevo già capito che il servizio d’ordine della Cgil era pronto a intervenire. Però è grave che fatti come quelli di Torino si ripetano in altri contesti. Chi mette in atto questa azioni rende più difficile il colloquio tra quelle persone la cui volontà è quella di dare un futuro al Paese». Franca Porto, segretario regionale della Cisl, si è beccata un paio di volantini in faccia e la solita accusa che echeggia negli ambienti dell’ultrasinistra, sindacale o politica o extra-politica che sia: «Vai via, sei complice dei padroni».
Marina Bergamin, segretario della Cgil di Vicenza, aveva organizzato questo convegno con l’intenzione più logica e meritoria: confrontarsi con chi la pensa in maniera diversa. E per parlare di «Contrattazione e globalizzazione» aveva invitato tutte le parti in causa, da Maurizio Landini, segretario nazionale della Fiom, l’uomo del no a Marchionne su Pomigliano, ad Andrea Tomat, presidente di Confindustria Veneto, da Paolo Pirani, segretario nazionale Uil, a Franca Porto, appunto, da Emilio Viafora, segretario regionale Cgil, a Valeria Fedeli, presidente del sindacato europeo dei tessili.
«Mi dispiace per quel che è accaduto - dice Bergamin - e condanno senza riserve il gesto del rappresentante delle Rdb-Cub. La ricerca di dialogo e di confronto, anche tra posizioni diverse, è sempre stata nella storia della Cgil. Non è mettendo a tacere chi non la pensa come te che si preserva quel bene supremo e comune che è la democrazia. Chi agisce diversamente fa male agli stessi lavoratori».
Il gesto, in sè, è stato inoffensivo e puramente dimostrativo. Chiaro il richiamo alla precedente aggressione a Bonanni, con il fac-simile della banconota da 50 euro e col faccione del segretario della Cisl ben visibile: «Il tuo sindacato giallo - era la scritta provocatoria - con noi mai un padrone scontento».
Mentre la polizia teneva fuori dall’Alfa hotel i sindacalisti delle Rdb, dentro il dibattito assumeva toni anche duri. Un confronto vero, insomma, con un pubblico di parte, pro-Cgil, generoso di applausi nei confronti di Landini, ma comunque attento anche alle ragioni degli altri, magari con qualche fischio per Pirani e Porto e, addirittura, qualche applauso per Tomat.
«Non sono d’accordo con la derogabilità dei contratti - attacca Landini - e, in ogni caso, se vogliamo proseguire su questa strada, prima mi pare doveroso sentire gli interessati, cioè i lavoratori. Perché la questione delle rappresentatività non è secondaria. E poi, diciamolo chiaramente, se apriamo alle deroghe il contratto nazionale non esiste più».
Pirani e Porto la vedono diversamente. E partono dal contesto che, a loro dire, è cambiato drammaticamente. «Ma il cambiamento non ci deve spaventare - osserva Pirani - e il contratto nazionale non basta a rappresentare la società, a recepire la sfida per la competitività. Occorre trovare terreni nuovi, contratti in azienda, sul territorio. Io credo che la riforma sia stata un'opportunità che ha difeso il contratto nazionale. Peraltro, solo nei metalmeccanici c’è stata divisione, tutte le altre categorie hanno presentato piattaforme unitarie. E se è sbagliato contrapporre diritti a lavoro, vorrei ricordare che senza lavoro non ci sono diritti».
Fischiatissimo, Pirani ha lasciato la seconda razione a Porto, che non ha avuto a problemi a ricordare che il necessario recupero di produttività prevede dei sacrifici per tutti. «Perché questa è una crisi globale e non si può individuare il colpevole nel padrone o nella politica, per quanto questa sia deficitaria».
Tomat non entra nel dettaglio del caso-Fiat. ma spiega che siamo di fronte a una competizione disuguale. «La Cina è un sistema autocratico - dice il presidente di Confindustria Veneto - e questo, piaccia o no, è un fatto che cambia le regole del gioco. Noi possiamo agire su alcuni punti che ritengo basilari per il futuro: la questione energetica, con il via al nucleare, e la spinta alle infrastrutture. Ricordando che siamo tutti sulla stessa barca».


21 settembre 2010 - Corriere del Veneto

E l'aggressore rivendica: lo rifarei
La Cisl: vogliono intimidirci ma non ci fermano

VICENZA - «Avete svenduto i lavoratori, vergognatevi!». Corre in mezzo al pubblico, lancia un plico di volantini addosso alla segretaria veneta Cisl Franca Porto, quindi viene bloccato dal servizio d'ordine Cgil e portato fuori. Il protagonista del blitz di protesta, ieri mattina, è stato Federico Martelletto, esponente RdB Cub di Vicenza che con altri del sindacato autonomo era fuori dall'hotel Alfa a contestare Andrea Tomat e i sindacati Cisl e Uil. Nei volantini, gli stessi della contestazione torinese a Raffaele Bonanni, c'è la foto del leader Cisl stampata su un biglietto da 50 euro. «Non sono assolutamente pentito del gesto - ha precisato nel pomeriggio Martelletto - la mia era una contestazione pacifica contro un sindacato, la Cisl, che ormai non è più tale. Tra l'altro quelli della Cgil fuori dalla sala volevano picchiarmi: mi ha salvato un agente della Digos». Il caso è stato subito stigmatizzato dal segretario veneto Cgil, Emilio Viafora, che ha parlato di «miserabile provocazione, un atto contro la contrattazione». Per Franca Porto «c'è una sorta di rete nel Paese che ha individuato la Cisl come bersaglio, e usa gli incontri di Pd o Cgil come tramite. Le forze dell'ordine devono stare all'erta. Comunque, queste intimidazioni non ci fermeranno».

Tomat nella tana della Fiom «Sacrifici o non c'è futuro»
Ma Landini chude la porta: no alle deroghe sui contratti Contestazione dei «duri» Cub alla Porto, segretaria Cisl

VICENZA - Andrea Tomat nella tana del leone. Il numero uno veneto di Confindustria ieri ha partecipato (unico non-sindacalista) ad un convegno sulla contrattazione organizzato dalla Cgil all'Alfa Hotel di Vicenza assieme al leader della Fiom Maurizio Landini. E, pur fra molteplici «distinguo», si è registrata qualche assonanza tra i due. Non che sia sbocciato un grande feeling: Landini ha precisato di non volere «deroghe al contratto nazionale, o il contratto nazionale cessa di esistere». Una chiusura netta alla nuova stagione invocata dagli industriali. Comunque, ha concluso con un timido accenno alla necessità di ripartire dalla concertazione, e il presidente degli industriali veneti ha infatti risposto: «È chiaro che i diritti fondamentali non vanno toccati, però pure il leader della Fiom riconosce che è necessario cambiare strada e ricominciare dal dialogo». Tiepidi applausi per Tomat dalla platea della Cgil, mentre sono stati interrotti da fischi gli interventi di Paolo Pirani della Uil e della segretaria veneta della Cisl Franca Porto. Quest'ultima è stata aspramente contestata anche da un esponente del sindacato autonomo RdB Cub, che ha fatto irruzione in sala gettandole addosso volantini. Il segretario Fiom ha proposto i temi usuali: necessità di sottoporre la derogabilità del contratto nazionale a referendum tra i lavoratori e critiche alla Fiat di Marchionne. Ha chiuso, poi, con un avvertimento a Cisl e Uil: «Se continuano a pensare di fare accordi sulla testa della prima organizzazione dei lavoratori metalmeccanici, vedranno una mobilitazione senza precedenti nelle fabbriche». In linea con le posizioni dei rispettivi sindacati anche gli interventi di Pirani, che ha sottolineato come «la globalizzazione può essere un'opportunità», e della Porto. La sindacalista della Cisl ha avvisato la Cgil che «più passa il tempo e più la ricomposizione della frattura diventa difficile». Andrea Tomat, che pure a microfoni spenti ha precisato di aver trovato «molta demagogia» nel discorso del segretario Fiom, ha voluto leggervi anche qualche passo verso un possibile accordo. «Anche Landini reputa necessario un cambiamento - ha ricordato - bisogna rendersi conto che oggi ci troviamo di fronte come leader di mercato non più l'Europa democratica, ma il gigante cinese che democratico non è. È in corso una ridistribuzione della ricchezza su scala globale: dobbiamo cercare di conservarne un po' di quella che abbiamo». Anche con dei sacrifici: «In Italia abbiamo una politica sociale molto evoluta, però questo ha un costo e se fino a due anni fa nella trattativa fra sindacato e imprese il prezzo finiva per pagarlo la terza parte, lo Stato, oggi questo non è più possibile. Non ci sono più le risorse». L'industriale ha concordato sul fatto che «i diritti fondamentali vanno difesi. Ma quelli sono sanciti per legge: chiamiamo le cose come sono, alla mattina laviamoci la faccia per bene e guardiamo ai problemi veri». Ovvero, secondo Tomat, la necessità di «stare» sul mercato: «Una questione reale è quella energetica, col nucleare bisogna partire subito. Poi servono infrastrutture per favorire la mobilità. E concordo con Landini che sulle politiche industriali serve anche una politica statale». E fuori dalla sala, Tomat non ha rinunciato a una frecciata alla Fiom: «Ad un certo punto, fin che parlava di Fiat, volevo dirgli "prova un po' a prendertela tu, nazionalizzala e poi vediamo.."».


20 settembre 2010 - Asca

CISL: CONTESTATA A VICENZA SEGRETARIA REGIONALE DA SINDACATI BASE

(ASCA) - Vicenza, 20 set - ''L'aggressivita' e l'intolleranza nei confronti della Cisl, partita da Torino contro Bonanni, ha trovato emuli a Vicenza''. Lo fa sapere la Cisl del veneto, raccontando l'episodio accaduto questa mattina a Vicenza ai danni di Franca Porto, segretaria regionale dell'organizzazione, nell'ambito di un convegno Cgil. ''Stamattina nel corso della Tavola Rotonda promossa dalla Cgil vicentina all'Alfa Hotel sul tema della contrattazione un aderente ai sindacati di base e' entrato nella sala e, raggiunto il palco degli oratori, ha lanciato contro la Porto, che vi partecipava come ospite e che aveva appena iniziato il suo intervento, un pacchetto di volantini (stile Torino: la faccia di Bonanni su una banconota da 50 euro e frasi sul tipo servo dei padroni e sindacato giallo) urlandole ripetutamente contro ''sei complice, vai fuori''. L'aggressore - informa la Cisl, che risulta esponente del Rdb Cub Sanita', e' stato immediatamente bloccato dal alcuni militanti della Cgil e portato fuori dalla sala. La Porto ha sospeso per qualche attimo il suo discorso per invitare la sala a mantenere la serenita' e a non farsi intimorire''. La dirigente della Cisl ha commentato, immediatamente e seduta stante, l'episodio '' E' grave che fatti come quelli di Torino si ripetano in altri contesti. Chi mette in atto questa azioni rende piu' difficile il colloquio tra quelle persone la cui volonta' e' quella di dare un futuro al Paese'' per riprendere e concludere, senza titubanze il suo intervento che pure, come aveva anticipato, ha sollevato in alcuni passaggi qualche contestazione da un parte del pubblico presente. Al termine della riunione ha aggiunto un ulteriore breve commento sull'accaduto '' L'intolleranza, anche nelle sue forme della violenza verbale e della intimidazione contro i dirigenti della Cisl, continua a trovare tristi emuli. Qualche giorno fa ho inviato una lettera a tutti i nostri sindacalisti sottolineando il fatto che, essendo diventati in questa fase, nei fatti, il sindacato di riferimento non sarebbero mancate le aggressioni e le minacce nei nostri confronti di chi rifiuta la discussione democratica come strumento per sostenere le sue idee. Purtroppo questa analisi ha trovato immediato riscontro. In tutti i casi non ci fermeranno''.


20 settembre 2010 - Corriere del Veneto.it

Lavoro, contestazioni alla Cisl «Avete venduto i lavoratori»
Un esponente RdB Cub lancia i volantini già utilizzati per contestare Bonanni a Torino alla segretaria regionale Franca Porto. «Ci hanno individuato come bersaglio»
di Andrea Alba

VICENZA – Volantini in faccia alla segretaria veneta Cisl Franca Porto mentre partecipa a Vicenza a un convegno organizzato dalla Cgil. «Avete venduto i lavoratori»: con queste grida Federico Martelletto, esponente RdB Cub vicentino, ha fatto all’improvviso irruzione nella sala dell’Alfa Hotel di Vicenza che ospitava un incontro sulla contrattazione. L’uomo ha gettato i volantini sul palco, verso Franca Porto. I foglietti erano gli stessi della contestazione a Raffaele Bonanni a Torino, con la faccia del segretario Cisl su una banconota da 50 euro. Poi l’uomo è stato bloccato dal servizio d’ordine della Fiom e portato fuori. «L’incidente non mi ha fatto paura, ma fastidio – ha commentato Porto – c’è una rete nel Paese che ha individuato la Cisl come bersaglio e usa gli incontri del Pd o della Cgil come tramite. Le forze dell’ordine devono stare all’erta».
Sia Porto che Paolo Pirani (Uil) durante l’incontro hanno ricevuto una buona dose di fischi dal pubblico (composto da per lo più da sindacalisti Cgil): nessun gesto di disapprovazione, invece, per il presidente degli industriali veneti Andrea Tomat, presente all’incontro assieme al leader nazionale Fiom Maurizio Landini. Tomat ha sottolineato come «persino Landini sia d’accordo sul fatto che è necessario cambiare strada e riprendere la concertazione. Ad essere cambiato è l’assetto globale e adesso al vertice del mercato non ci sono le democrazie europee ma la Cina, Paese non democratico: è chiaro che i diritti fondamentali non vanno toccati, ma abbiamo bisogno di interrogarci su tutto il resto e di parlare di problemi concreti, di ripresa e di competitività».


20 settembre 2010 - Giornale di Vicenza.it

Lancia i volantini contro Franca Porto. Tensione tra sindacati di base e Cisl
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Vicenza - Ha lanciato una manciata di volantini in segno di disprezzo al grido di «Sindacati siete complici» contro la segretaria regionale Cisl Franca Porto, seduta al tavolo dei lavori con il segretario generale della Fiom Landini, Pirani della segreteria nazionale Uil e il presidente di Confindustria del Veneto Tomat. La protesta stamani di un delegato dei sindacati di base Usb durante il convegno "Contrattazione fra globalizzazione, Europa e territorio" organizzato dalla Cgil all'Hotel Alfa di Vicenza. Era cominciato tutto con la protesta dell'Usb con bandiere e slogan davanti all'hotel, poi a uno dei manifestanti era stato permesso di entrare nella sala. E qui il lancio dei volantini davanti alla segretaria regionale della Cisl: sui volantini il facsimili di una banconota da 50 euro con il volto di Bonanni, segretario nazionale, e scritte come «Cisl, il tuo sindacato giallo, con noi mai un padrone scontento». Qualche momento di tensione con il servizio d'ordine della Cgil ma poi tutto è tornato alla normalità. L'Usb fa sapere in una nota che «non si deve dialogare ma lottare contro chi disdice i contratti di lavoro, taglia posti di lavoro e salario, altrettanto va contestato chi nei sindacati sostiene le posizioni di Fiat e soci. Questo convegno dimostra pure ancora una volta che per la Cgil l'unità con Cisl e Uil è più importante dei diritti dei lavoratori».


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