Prosegue l'iniziativa di USB nazionale a difesa del welfare locale e dei servizi pubblici, dei diritti dei cittadini.

Oggi tappa a Terni con la presenza di Franca Peroni, esecutivo nazionale USB-

Terni -

 

USB ha voluto oggi offrire una proposta ed un percorso di lavoro comune, invitando a confrontandosi con i Comitati a difesa dell'ambiente sul territorio (Comitato No Inceneritori Terni, Comitato Le Crete Orvieto, Coordinamento Rifiuti Zero Umbria) che da sempre portano avanti una richiesta di partecipazione democratica nelle scelte operate e da operare, con tecnici (medici ISDE), con il vice presidente della Commissione Antimafia nazionale, con il giornalista Claudio Lattanzi, ma soprattuto i tanti cittadini e cittadine, lavoratori e lavoratrici che non si rassegnano a subire.

I pesanti tagli ai trasferimenti sugli Enti Locali decisi dai governi che si sono succeduti, da ultimo il Governo Renzi, ed i decreti attuativi che ridisegnano il panorama delle Aziende pubbliche partecipate e dei servizi pubblici locali, non sono solo un dato ecnomico, ma introducono la filosofia dei servizi solo a chi se li può pagare.

USB di Terni ritiene i servizi e le aziende che li erogano beni comuni, pezzi di welfare fondamentali nella vita quotidiana dei cittadini, a maggior ragione in realtà come quelle del nostro territorio, già pesantemente segnato dalla crisi economica, produttiva ed occupazionale.

USB, insieme a decine di comitati di cittadini, lancia l' allarme per la profonda crisi che investe la gestione della cosa pubblica umbra e ternana in particolare: amministrazioni  che hanno rinunciato a svolgere il proprio ruolo di rappresentanza e difesa degli interessi dei cittadini, su tutti i versanti, che non solo accettano acriticamente, ma sorreggono le scelte di privatizzazione ormai evidenti introdotte dalle normative nazionali.

Amministrazioni disattente al preoccupante fenomeno di infiltrazione mafiosa, in un territorio che nel passato era baluardo di legalità e di trasparenza nella amministrazione della cosa pubblica.

Amministratori che  sempre più sono “infastiditi” dal confronto con i cittadini e le espressioni organizzate democratiche delle specifiche esigenze (dal settore dell'ambiente, a quello dei servizi sociali).

Sul versante dei rifiuti oggi non ci sono più scuse. Oggi si conosce cosa è avvenuto.
Non fare nulla oggi, pone concretamente in una condizione di complicità.

Serve difendere i servizi pubblici ed il lavoro dignitoso.

USB C'E' ANCHE SU QUESTA VICENDA E DARA' IL PROPRIO CONTRIBUTO.

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