"NON SIAMO PIU' DISPOSTE AD ESSERE PICCHIATE DALLA POLIZIA PER IL DIRITTO AL LAVORO". OTTENUTO INCONTRO CON L'ARIFL -foto, video-

Milano -

“La prossima volta che la polizia oserà picchiarci, ci comporteremo di conseguenza. Siamo donne, è vero, ma sappiamo tirare fuori le unghie quando serve” è quanto dichiarato da Rosanna una delle portavoci delle Madri nella Crisi, dopo i fatti avvenuti quest’oggi presso il Pirellone, sede della Regione Lombardia, dove tre donne sono state ferite ed una di loro trasportata in ambulanza per accertamenti, essendo svenuta dopo aver sbattuto la nuca cadendo a terra, durante i momenti di tensione che hanno fatto seguito all’irruzione pacifica presso il palazzo regionale.

 

“Solo dopo due ore di occupazione del palazzo, abbiamo ottenuto un incontro  con il Direttore Generale dell’ARIFL Fulvio Matone che si è  impegnato ad ascoltare le nostre ragioni e contemporaneamente a valutare con l’assessorato competente le compatibilità delle proposte che abbiamo fatto per delineare una strada di uscita da questa crisi occupazionale che abbiamo evidenziato.

 

L’impegno del dottor Matone è di riconvocarci entro una settimana per ulteriori valutazioni” La delegata conclude: “Cosa chiediamo? Che EXPO 2015 non sia solo una possibilità per corrotti e corruttori di banchettare con soldi pubblici ma che, in considerazione del grosso afflusso di visitatori, si potenzino i servizi sanitari attraverso procedure selettive che tengano conto e valorizzino la professionalità acquisita lavorando nelle strutture regionali, in quanto autentica ricchezza della sanità lombarda”.

Per quanto riguarda la manifestante trasportata in ospedale, per fortuna gli accertamenti non hanno evidenziato nulla di rilevante.

 

Federazione USB Lombardia

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