Mozione finale del sindacalismo di base e conflittuale dopo lo sciopero generale dell’11 ottobre: dare continuità al percorso unitario

Nazionale -

Domenica 24 ottobre si è tenuta a Roma, al centro sociale Intifada, l’assemblea nazionale del sindacalismo di base e conflittuale che ha condiviso la valutazione positiva dello sciopero generale indetto unitariamente lo scorso 11 ottobre. L’assemblea ha espresso una forte soddisfazione per l’esito della mobilitazione unitaria che ha prodotto iniziative e manifestazioni in moltissime città, ha coinvolto un gran numero di settori e categorie, è riuscita ad aggregare altre forze e movimenti in una giornata di lotta sui temi del lavoro e ha fermato la circolazione delle merci in alcuni gangli vitali del paese. Per un giorno il paese ha dovuto prendere atto che c’è una parte del mondo del lavoro che non è disposta a chinare la testa di fronte ai piani del governo Draghi ed è pronta a dare battaglia.

L’assemblea ha espresso la volontà unanime di dare continuità al percorso unitario, anche tenendo conto di una valutazione di merito del contesto che stiamo vivendo, attivando una forma stabile di consultazione tra tutte le organizzazioni del sindacalismo di base, che sarà definitiva in seguito in modo più dettagliato.

Il prossimo 30 ottobre saremo di nuovo in piazza a Roma contro il G20 in uno spezzone unitario con la consapevolezza che i temi dell’ambiente e del clima sono parte integrante della nostra comune piattaforma di lotta contro lo sfruttamento capitalistico delle persone e della Natura, per i diritti del mondo del lavoro.

L’assemblea ha mostrato una particolare attenzione verso l’attacco alle libertà democratiche che oggi si manifesta sotto diverse forme: dalle ripetute azioni repressive contro attivisti e sindacalisti, all’utilizzo di agenti privati contro i lavoratori in sciopero; dai divieti al diritto di manifestare fino ai nuovi attacchi al diritto di sciopero. Pertanto, ha espresso la necessità di costruire una risposta unitaria e la più ampia mobilitazione contro questo clima fortemente repressivo.

Un clima nel quale i progetti di ulteriore limitazione degli spazi di rappresentanza ed agibilità sindacale tesi ad instaurare il monopolio concertativo di cgil, cisl e uil, procedono speditamente e contro i quali intensificheremo la mobilitazione. 

Il nostro percorso ha al centro la lotta alle politiche filopadronali del governo Draghi e la piattaforma che abbiamo condiviso nello sciopero generale dell’11 ottobre. Al centro ci sono la lotta per il salario e per il reddito, la difesa del welfare delle pensioni, il contrasto all’aumento dei prezzi e delle tariffe, contro i licenziamenti e per la tutela della sicurezza sui posti di lavoro. L’assemblea ha inoltre espresso la necessità di contrastare i rinnovati propositi del governo di introdurre ulteriori provvedimenti che vanno nella direzione dell’autonomia differenziata tra le regioni.

L’assemblea ha infine espresso la necessità di mettere in cantiere l’organizzazione di ulteriori iniziative unitarie, tanto locali quanto nazionali, compresa la promozione di nuove iniziative di sciopero tanto di categoria quanto generali, sottolineando la necessità di estendere il più possibile la mobilitazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici e dando impulso alla necessaria solidarietà fra lavoratori e settori popolari colpiti dalle politiche padronali e governative.

ADL COBAS, CLAP, CONF. COBAS, COBAS SARDEGNA, CUB, ORSA, SGB, SIAL COBAS, UNICOBAS, USB, USI-CIT

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