MANOVRA. Alemanno può protestare, USB no!

USB e le lacrime di coccodrillo dei Sindaci

Roma -

Questa mattina una delegazione di maestre, educatrici e impiegati amministrativi della USB del comune di Roma, in occasione dello "sciopero" dei sindaci, ha tentato di consegnare un coccodrillo gonfiabile ad Alemanno per simboleggiare le lacrime false versate oggi da Alemanno così come dagli altri amministratori locali per le manovre finanziarie messe in atto dal governo Berlusconi.
Due sindacalisti sono stati violentemente strattonati dalle forze dell'ordine, poi fermati e infine condotti in questura.
Il rilascio è avvenuto dopo circa quattro ore.
L'ipocrisia di Alemanno e degli altri amministratori locali è insostenibile da parte del personale pubblico che ogni giorno esegue puntualmente il suo lavoro e vede la politica locale fare cassa a colpi di privatizzazioni, esternalizzazioni di servizi, assunzioni clientelari e quant'altro.
L'iniziativa di oggi si aggiunge a quelle in atto in tutto il paese che vede la nostra organizzazione sindacale in prima linea contro la politica dei tagli, la diminuzione della democrazia nel nostro paese e la sistematica distruzione del pubblico impiego.
E' il momento di contribuire con ancora più determinazione e rafforzare USB in tutti i posti di lavoro.

---------------------------------------------------------------------------------------------------

Comunicato stampa USB nazionale 15.09.2011

ALEMANNO IN SCIOPERO. VIETATO DISTURBARE. FERMATI SINDACALISTI USB CHE TENTANO DI CONSEGNARGLI UN UN COCCODRILLO GONFIABILE

Sono stati fermati e portati in Questura due rappresentanti dell’Unione Sindacale di Base che questa mattina a Roma, insieme ad una delegazione di lavoratori e attivisti della USB, hanno tentato di consegnare un coccodrillo gonfiabile nelle mani di Alemanno in concomitanza con lo sciopero dichiarato oggi dai sindaci italiani.

In via Petroselli, nei pressi dell’Anagrafe, i due sindacalisti, un uomo ed una donna, sono stati violentemente strattonati e scaraventati contro un muro ed un palo della luce da agenti della Polizia e sono stati loro strappati via i volantini che intendevano distribuire alla cittadinanza.

 “E’ un’azione repressiva insopportabile e sproporzionata – denuncia Paola Palmieri, dell’Esecutivo nazionale USB – la nostra simbolica protesta intendeva evidenziare che non possiamo considerare autentiche le lacrime versate oggi da Alemanno, dopo che la sua Amministrazione ha lasciato senza servizi interi settori, come casa, scuole, nidi, servizi sociali per i meno abbienti. Solo ora – prosegue Palmieri - dopo le norme distruttrici messe in atto dal governo Berlusconi attraverso le manovre finanziarie di Tremonti, la distruzione del pubblico impiego di Brunetta e la devastazione del mondo del lavoro di Sacconi, i sindaci si accorgono di non avere più risorse su cui costruire il loro consenso in occasione delle prossime elezioni”.

 

Sottolinea la dirigente USB: “Se Alemanno volesse davvero trovare le risorse per sostenere i servizi svolti dal personale capitolino potrebbe tranquillamente fare a meno dei circa 40 collaboratori con contratto giornalistico che lavorano nel suo ufficio stampa, o evitare l’acquisto di armi per la polizia municipale, o ridurre il compenso attribuito al commissario per il debito di Roma Capitale”.

Incalza Palmieri: “Lo scempio attuato da Alemanno, con la recente complicità della Presidente Polverini, rappresenta lo spaccato di un modello sociale e culturale che cancella norme sindacali, impone aumento di costi, peggioramento della qualità dei servizi, privatizzazioni selvagge e licenziamenti del personale precario trasformato in una sorta di usa e getta. Contro questo modello, contro tutti i governi impopolari, sia nazionali che locali, la nostra protesta continuerà senza tregua”, conclude la dirigente USB.

----------------------------------------------------------------------------------------------------

Comunicato stampa del 15 settembre 2011, Andrea Catrci, Presidente Municipio XI

Atto grave il fermo dei sindacalisti del Comune. Per fortuna ora liberi

"I dipendenti pubblici ed in particolare quelli capitolini sono i più bersagliati dalle manovre estive del Governo 'amico' del Sindaco, con gli stipendi bloccati fino al 2015, la cancellazione degli avanzamenti di carriera, la mancata erogazione di voci dovute, come la produttività ed alcune indennità, il blocco delle assunzioni, con i nuovi dipendenti assunti solo a part-time a 18 ore settimanale. Un vero e proprio massacro. La risposta che arriva dalle istituzioni è quella di azzittire ogni forma di protesta, arrivando addirittura al fermo di due sindacalisti, che erano all'anagrafe per consegnare ad Alemanno un coccodrillo gonfiabile, a simboleggiare le finte lacrime versate dal Sindaco in questi giorni." - dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI"."Per fortuna ora sono tornati liberi.  Quanto accaduto ha davvero dell'assurdo. Alemanno era li per protestare contro la  manovra e i sindacalisti dell'Unione Sindacale di Base protestavano anch'essi contro la manovra del Governo, ma in più volevano rimarcare i comportamenti contradditori del Sindaco - conclude Catarci -, per una protesta simbolica e assolutamente pacifica. Il fatto che siano stati portati via dalla polizia i dipendenti comunali, non lascia dubbi su chi in Italia realmente si batte contro le iniquità volute dal trio Berlusconi, Bossi e Tremonti, e su chi invece si improvvisa oppositore per un giorno, ma senza dar fastidio a nessuno."

 

 

-----------------------------------------------------------------------------------------------------

Servizio del Tg3

-----------------------------------------------------------------------------------------------------

15 settembre 2011. TMNews

Manovra/ Roma, due manifestanti fermati davanti Anagrafe
Urla con la polizia prima dell'arrivo del sindaco

VIDEO

Roma - Tra urla, spinte e momenti di tensione. Si è conclusa così la protesta dei rappresentanti di due sindacati di base che questa mattina volevano consegnare un coccodrillo gonfiabile al sindaco, a testimoniare le lacrime di coccodrillo dello stesso primo cittadino nei confronti della manovra. La singolare protesta ha avuto come teatro l'esterno dell'anagrafe di Roma, dove il sindaco Alemanno, proprio per protesta contro la manovra, riconsegnerà in maniera simbolica al Prefetto e al ministro dell'Interno, le deleghe in materia di anagrafe e stato civile. Arrivati all'esterno dell'anagrafe i due rappresentanti sindacali, un uomo e una donna sono stati bloccati dalle forze dell'ordine che, denunciano i rappresentanti, "hanno sgonfiato il nostro materiale". Quando gli agenti hanno provato ad allontanare i due, l'uomo ha cominciato a gridare le ragioni della protesta urlando a squarciagola "ci arrestano per un coccodrillo gonfiabile".

-----------------------------------------------------------------------------------------------------

15 settembre 2011 - La Repubblica.it

VIDEO Repubblica Tv

LA PROTESTA L'Usb vuole dare coccodrillo gonfiabile al sindaco
Alemanno di lotta e di governo "Errore dare la protesta alla sinistra"
"Non possiamo garantire servizi ai cittadini. Rischiamo di non trovare più bus e tram alle fermate o di pagare i biglietti cinque euro". Il primo cittadino della capitale insieme alla giunta partecipa alla protesta indetta dall'Anci in via Petroselli. Ha consegnato simbolicamente la delega al servizio dell'Anagrafe e chiuso gli uffici. Manifestanti sono stati fermati mentre attendevano con un materassino a forma di coccodrillo e una girandola
di VALERIA FORGNONE e VIOLA GIANNOLI


Il sindaco e la giunta in piazza contro il governo Berlusconi. Gianni Alemanno, questa mattina, ha partecipato allo "sciopero" dei primi cittadini indetto dall'Anci contro i tagli agli enti locali contenuti nella manovra bis. Alle 9.30, sit-in davanti all'anagrafe centrale di via Petroselli 50: sindaco, giunta e delegati di Roma Capitale, come gesto simbolico di protesta, hanno distribuito ai cittadini i volantini dell'Anci per spiegare nei dettagli la protesta contro gli effetti della manovra del governo, le iniziative e le proposte messe in campo in difesa delle città. Poi ha consegnato in maniera simbolica al prefetto e al ministero dell'Interno le deleghe in materia di anagrafe e Stato Civile, ai sensi dell'articolo 54 del decreto legislativo n.267/2000. Sui fogli distribuiti dal sindaco con la scritta ''I tagli ai Comuni sono tagli ai tuoi diritti'' si legge: "Carissimi cittadini, oggi ho comunicato al prefetto e al ministro dell'Interno che Roma Capitale non è più in grado di garantire i servizi. Come è stato deciso dall'Associazione nazionale Comuni italiani, chiuderò simbolicamente l'ufficio Anagrafe e Stato civile come stanno facendo quasi tutti i miei colleghi sindaci". E così è stato.

Alemanno ha spiegato nel dettaglio gli effetti della manovra e i tagli agli enti locali: "Se va avanti così rischiamo di non trovare più bus e tram alle fermate o di pagare i biglietti cinque euro. Rischiamo di dover tagliare i servizi sociali, di dover abbandonare assistenza agli anziani e asili nido e prolungare le liste d'attesa. In più, se non cambia, Roma capitale l'anno prossimo non potrà fare investimenti in opere pubbliche, neanche quelle già programmate, non potrà mettere a posto nè marciapiedi nè strade. Abbiamo 235 cantieri aperti che rischiamo di non poter concludere. Tra Patto di stabilità e taglio ai trasferimenti, la manovra costerà al Comune di Roma 450 milioni di euro che si uniscono ai 150 milioni che sono stati tagliati quest'anno, nel bilancio 2011. Le conseguenze del Patto saranno devastanti perché, a causa del taglio definito dalla manovra, Roma partirà da 360 milioni in meno".

Per il sindaco "protestare contro il governo è una brutta sensazione, ma può essere uno stimolo a fare meglio. Invito il centrodestra a capire le ragioni dei sindaci e a non consegnare alla sinistra una protesta giusta e legittima''. Un ulteriore invito, dal primo cittadino della Capitale, è stato rivolto in particolare ''ad Alfano e al Pdl perché prenda in mano la situazione e perché utilizzi la Commissione prevista dall'odg approvato ieri alla Camera che apre un tavolo tra Governo, Enti locali e Regioni, per fare in modo che ci sia una correzione sostanziale. E' uno spiraglio che si apre per trovare, da qui alla fine dell'anno, una strada per risolvere questi problemi".

Il volantino distribuito ai cittadini. ''Questa è una forma di protesta molto forte. Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita e infatti, fino a quando sarà possibile, tutti i servizi saranno garantiti grazie allo sforzo della struttura comunale - si legge nella nota distribuita dal sindaco che sarà poi inviato per mail a 250mila romani - Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente. Il nostro obiettivo è quello di trovare un nuovo accordo con il governo per rendere le nostre città e il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili''. Per il primo cittadino, comunque, la sua posizione ''non facile, ma chi assume una carica istituzionale ha una responsabilità non solo nei confronti del proprio schieramento ma soprattutto nei confronti dei cittadini, e non si può stare zitti di fronte a situazioni molto gravi''. Sulla Lega ha aggiunto: ''Penso che complessivamente il loro atteggiamento mostri grandi contraddizioni. Hanno preso in mano la bandiera del Federalismo, ci hanno parlato di autonomia e oggi sono in prima linea con il governo in un'operazione centralista che delegittima gli enti locali. Questo pone un sospetto sulla credibilità del loro federalismo: siamo di fronte a un centralismo che non guarda all'Italia ma guarda al Nord''.

LA PROTESTA DEI SINDACATI "Alemanno versa lacrime di coccodrillo"

Il blitz dei sindacati all'anagrafe. Qualche momento di tensione, davanti all'anagrafe, prima dell'arrivo del sindaco. Alcuni manifestanti stavano aspettando Alemanno per consegnargli un materassino gonfiable a forma di coccodrillo e una girandola: oggetti "simbolici" sequestrati dalle forze dell'ordine scelti per indicare le "finte lacrime del primo cittadino contro la manovra del governo" e il suo atteggiamento che "cambia con il vento". Due rappresentanti dell’Unione sindacale di base sono state fermate e portate questura. "Sono stati violentemente strattonati e scaraventati contro un muro ed un palo della luce da agenti della Polizia. E' un'azione repressiva insopportabile e sproporzionata - ha denunciato Paola Palmieri, dell'esecutivo nazionale Usb - la nostra simbolica protesta intendeva evidenziare che non possiamo considerare autentiche le lacrime versate oggi da Alemanno, dopo che la sua amministrazione ha lasciato senza servizi interi settori, come casa, scuole, nidi, servizi sociali per i meno abbienti". "Bisogna capire come manifestavano queste persone ma mi auguro che vengano rilasciate subito", ha commentato Alemanno che ha poi definito l'opposizione romana "irresponsabile" per aver attaccato i manifesti sulle strade della capitale, che citano "Più tasse per tutti" con le foto del premier Silvio Berlusconi e del sindaco Alemanno: "Al Pd non importa nulla dei tagli. L'unico problema è fare polemica con me".

La protesta del Pd. A soli 900 metri di distanza dall'Anagrafe, a largo Argentina, infatti anche il Pd romano ha manifestato distribuendo volantini contro la manovra per "mettere in guardia" i cittadini e passanti sui "rischi" dei tagli agli enti locali previsti dalla finanziaria e sul "doppiogiochismo" dello stesso primo cittadino. A distribuire materiale informativo ed esporre manifesti 'tematici' sono stati militanti, dirigenti e rappresentanti a tutti i livelli del Partito democratico, tra i quali il segretario romano, Marco Miccoli e il consigliere comunale Massimiliano Valeriani. Una protesta, ha spiegato quest'ultimo, "che fa da contraltare alla buffonata organizzata da Alemanno in via Petroselli". Perché oggi, ha detto Valeriani, "è andata in scena una buffonata, una vera e propria commedia all'italiana con il sindaco che interpreta due parti: prima il capopopolo difensore dei cittadini che denuncia i disastri della manovra, poi il dirigente del Pdl che non ha il coraggio di dire ai parlamentari romani di votare contro il decreto". Se, ha concluso il consigliere, "qualche deputato fosse stato coerente, forse avremmo evitato questo 'killeraggio' nei confronti del Paese e di Roma".

La protesta si è poi spostata in Campidoglio: bagarre in aula Giulio Cesare dopo l'intervento del sindaco sugli effetti della manovra. Dal gruppo del Pd alcuni consiglieri, tra cui Athos De Luca e Dario Nanni, hanno alzato uno striscione con la scritta "Alemanno=Berlusconi, chiacchiere e tasse per i romani". Dai banchi della maggioranza, invece, si sono diretti verso quelli del Pd anche i consiglieri Federico Mollicone e Luca Gramazio tra insulti reciproci da parte dei due schieramenti.

Polverini. "Nel pomeriggio consegneremo i nostri contratti" di servizio del trasporto pubblico locale "e poi successivamente insieme a Upi e ad Anci faremo una conferenza stampa con la quale confermeremo un cammino unitario", ha annunciato il presidente della Regione lazio, Renata Polverini prima di essere ricevuta questa mattina dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Palazzo Grazioli. "Con i sindaci diremo che siamo impossibilitati a fare i trasferimenti alle municipalizzate. Ci auguriamo che questo gesto simbolico, ma che rende contro il nostro timore, possa in quale modo costringere il governo, sempre mantenendo invariati i saldi della manovra, a trovare risorse da destinare a questo capitolo - ha aggiunto - Quello del tpl, infatti, è il primo col quale ci confrontiamo rispetto ai trasferimenti. Abbiamo poi tutto il capitolo delle politiche sociali sul quale è iniziata una discussione e sulla base di questi risultati proseguiremo un discorso con il governo".

----------------------------------------------------------------------------------------------------

15 settembre 2011. Leggo online

MANOVRA, SINDACI IN PIAZZA. BLITZ DEI SINDACALISTI


Anche per effetto della manovra economica «la pressione fiscale raggiungerà quest'anno il 42,8% e l'anno prossimo salirà al 44,1%, oltre il massimo storico del 43,7% toccato nel 1997 per l'entrata nell'euro». Lo calcolano gli economisti del Centro studi di Confindustria.

PROTESTA ANCHE ALEMANNO «Carissimi cittadini, oggi ho comunicato al prefetto e al Ministero dell'Interno che Roma Capitale non è più in grado di garantire i servizi ai cittadini. Come è stato deciso dall'Anci chiuderò simbolicamente l'Ufficio anagrafe e stato civile come stanno facendo quasi tutti i miei colleghi sindaci». Comincia così il testo del volantino consegnato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno ad alcuni cittadini che si trovavano, questa mattina, negli uffici dell'Anagrafe di Roma.
Alemanno ha simbolicamente chiuso gli uffici dell'Anagrafe e Stato civile della Capitale per protestare contro la manovra. Con la giunta si è recato negli uffici di via Petroselli che, tuttavia, sono rimasti aperti e funzionanti. Per spiegare ai cittadini il senso della protesta alla manovra, Alemanno ha consegnato dei volantini che recitano: «I tagli ai Comuni sono tagli ai tuoi diritti».
Alemanno, nel volantino spiega che «si tratta di una forma di protesta molto forte. Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita e infatti, fino a quando sarà possibile, tutti i servizi saranno garantiti grazie allo sforzo della struttura comunale. Oggi non è più possibile perchè si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente». «Il nostro obiettivo - conclude il volantino - è quello di trovare un nuovo accordo con il governo per rendere le nostre città e il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili».

"CENTRODESTRA CAPISCA LA PROTESTA" «Se la manovra va avanti così rischiamo di non trovare più bus e tram alle fermate o di pagare i biglietti cinque euro. Rischiamo di dover tagliare i servizi sociali e di non poter chiudere i 235 cantieri aperti in città». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha spiegato parlando davanti agli uffici della anagrafe, oggi simbolicamente chiuso, quali sono i motivi di protesta e le preoccupazioni creati dai tagli previsti dalla manovra. Per il sindaco, di certo, «protestare contro il governo non è una bella sensazione, però invito il centrodestra a capire la protesta dei sindaci e a non consegnare alla sinistra una protesta giusta e legittima». Un ulteriore invito, dal primo cittadino della Capitale, è rivolto in particolare «ad Alfano e al Pdl perchè prenda in mano la situazione e perchè utilizzi la Commissione prevista dall'odg approvato ieri alla Camera, per fare in modo che ci sia una correzione sostanziale. Protestare contro il governo è una brutta sensazione ma che può essere uno stimolo a fare meglio». Dopo aver lasciato l'anagrafe il sindaco si è recato in Consiglio comunale per una seduta straordinaria sulla manovra.

I SINDACALISTI E IL "COCCODRILLO" Blitz di un gruppo di tre rappresentanti dei sindacati di base, questa mattina di fronte all'anagrafe di via Petroselli dove è atteso il sindaco Gianni Alemanno che riconsegnerà simbolicamente la delega ai servizi anagrafici in protesta contro gli effetti della manovra. I manifestanti avrebbero voluto consegnare al sindaco un coccodrillo gonfiabile «per simboleggiare che Alemanno versa lacrime di coccodrillo: prima piange per gli effetti della manovra, poi sarebbe disposto a votare per la sua approvazione». Allontanati da alcuni poliziotti in borghese, i tre manifestanti si sono messi a gridare e sono infine stati prima identificati e poi portati via con una volante.

----------------------------------------------------------------------------------------------------

15 settembre 2011. Asca

MANOVRA BIS: TENTANO CONSEGNA COCCODRILLO AD ALEMANNO, FERMATI USB

'Sono stati fermati e portati in Questura due rappresentanti dell'Unione Sindacale di Base che questa mattina a Roma, insieme ad una delegazione di lavoratori e attivisti della USB, hanno tentato di consegnare un coccodrillo gonfiabile nelle mani di Alemanno in concomitanza con lo sciopero dichiarato oggi dai sindaci italiani''. Lo riferisce l'Unione sindacale di base.

''In via Petroselli, nei pressi dell'Anagrafe, - spiega l'Usb - i due sindacalisti, un uomo ed una donna, sono stati violentemente strattonati e scaraventati contro un muro ed un palo della luce da agenti della Polizia e sono stati loro strappati via i volantini che intendevano distribuire alla cittadinanza''.

''E' un'azione repressiva insopportabile e sproporzionata - denuncia Paola Palmieri, dell'Esecutivo nazionale USB - la nostra simbolica protesta intendeva evidenziare che non possiamo considerare autentiche le lacrime versate oggi da Alemanno, dopo che la sua Amministrazione ha lasciato senza servizi interi settori, come casa, scuole, nidi, servizi sociali per i meno abbienti. Solo ora - prosegue Palmieri - dopo le norme distruttrici messe in atto dal governo Berlusconi attraverso le manovre finanziarie di Tremonti, la distruzione del pubblico impiego di Brunetta e la devastazione del mondo del lavoro di Sacconi, i sindaci si accorgono di non avere piu' risorse su cui costruire il loro consenso in occasione delle prossime elezioni''.

''Lo scempio attuato da Alemanno, con la recente complicita' della Presidente Polverini, - aggiunge Palmieri - rappresenta lo spaccato di un modello sociale e culturale che cancella norme sindacali, impone aumento di costi, peggioramento della qualita' dei servizi, privatizzazioni selvagge e licenziamenti del personale precario trasformato in una sorta di usa e getta. Contro questo modello, contro tutti i governi impopolari, sia nazionali che locali, la nostra protesta continuera' senza tregua''.

 

----------------------------------------------------------------------------------------------------

15 settembre 2011, Corriere.it

MANOVRA
Alemanno riconsegna le deleghe: «Il governo ci ascolti»
Fermati tre sindacalisti che protestavano davanti all'anagrafe: Il sindaco: «Spero che li rilascino»


L'aveva annunciato e l'ha fatto. Protesta contro la manovra, da parte del sindaco Gianni Alemanno, che, insieme alla giunta al completo e a numerosi consiglieri comunali di maggioranza, si è recato all’uffico anagrafico di via Petroselli per riconsegnare al prefetto e al ministro degli Interni la delega all’Anagrafe e allo Stato civile. «Un gesto simbolico - ha detto Alemanno - per dimostrare le difficoltà che i Comuni dovranno fronteggiare a seguito dei tagli agli enti locali previsti con la manovra. Mi auguro che il Governo possa recepire le nostre indicazioni». «Se la manovra va avanti - ha spiegato il sindaco - rischiamo o di non trovare più bus e tram alle fermate o di pagare i biglietti 5 euro. Rischiamo di dover abbandonare assistenza agli anziani e asili nido e se la manovra non cambia Roma capitale l'anno prossimo non potrà fare nessun investimento, neanche per mettere a posto i marciapiedi». «Noi - ha concluso il sindaco - in questo momento abbiamo 235 cantieri aperti e rischiamo di lasciarli a metà». Il sindaco ha distribuito volantini ai cittadini. Distribuzione proseguita anche online: sarà anche inviato per e-mail a 250mila romani. Nel testo del volantino si spiegano le ragioni della protesta indetta dall'Anci contro i tagli agli enti locali dalla manovra. I cittadini che si vedranno recapitare il messaggio telematico sono quelli iscritti al sito del Comune di Roma.

«COSTERA' 450 MLN EURO» - «Tra Patto di stabilità e taglio ai trasferimenti, la manovra costerà al Comune di Roma 450 milioni di euro che si uniscono ai 150 milioni che sono stati tagliati quest’anno, nel bilancio 2011. Siccome non possiamo cancellare gli stipendi e ciò che attiene al funzionamento della macchina, rischiamo di dover cancellare i servizi ai cittadini in maniera non sostenibile», ha dichiarato il sindaco Gianni Alemanno.

FERMATI 3 SINDACALISTI - Fermati tre rappresentanti dei sindacati di base che avevavo messo in atto un blitz rivolto ad Alemanno. I manifestanti avrebbero voluto consegnare al sindaco un coccodrillo gonfiabile «per simboleggiare che Alemanno versa lacrime di coccodrillo: prima piange per gli effetti della manovra, poi sarebbe disposto a votare per la sua approvazione». Allontanati da alcuni poliziotti in borghese, i tre manifestanti si sono messi a gridare e sono infine stati prima identificati e poi portati via con una volante. Alemanno ha commentato: «Bisogna vedere come manifestavano: mi auguro vengano rilasciati subito».

SEDUTA STRAORDINARIA - Dopo la riconsegna delle deleghe, si è tenuta una seduta di assemblea capitolina straordinaria, in adesione alla protesta indetta dall’Anci contro i tagli agli enti locali previsti nella manovra approvata dal Parlamento. In aula Giulio Cesare, il sindaco Gianni Alemanno ha riferito ai consiglieri comunali sulle conseguenze dei tagli della manovra sui servizi e gli investimenti di Roma capitale. «La manovra avrà effetti pesantissimi su tutti gli enti locali e quindi anche su Roma capitale», ha ribadito Alemanno che ha ricordato come «non si tratta di una sola manovra, ma di una serie di manovre che si sono accumulate negli ultimi mesi creando una situazione insostenibile». Basti pensare che, già nel bilancio comunale 2011, il Campidoglio ha subito un taglio di «152 milioni di trasferimenti statali e altri 100 milioni in meno sono previsti per l’anno prossimo». A ciò si aggiungono i tagli ai trasferimenti alle Regioni per quanto riguarda il comparto dei trasporti («i trasferimenti passeranno da 1,9 miliardi a 400 milioni»), «che peseranno sulle Regioni e, di conseguenza, sugli altri enti locali», ha fatto notare il sindaco. «Oltre a ciò, dobbiamo sommare le conseguenze devastanti del Patto di stabilità. Roma - ha proseguito Alemanno - partirà da una situazione di -360 milioni: ciò vuol dire che dovremmo recuperare 360 milioni prima di poter spendere in investimenti il primo milione di euro».

STRISCIONE CONTRO SINDACO E PREMIER - Bagarre in aula dopo l'intervento di Alemanno sugli effetti della manovra. Dal gruppo del Pd alcuni consiglieri, tra cui Athos De Luca e Dario Nanni, hanno alzato uno striscione con la scritta «Alemanno=Berlusconi, chiacchiere e tasse per i romani». Appena alzato lo striscione, insieme a cartelli con la stessa scritta, il presidente dell'Aula, Marco Pomarici, ha chiesto vigorosamente l'intervento dei commessi. Dai banchi della maggioranza, invece, si sono diretti verso quelli del Pd anche i consiglieri Federico Mollicone e Luca Gramazio tra le e insulti reciproci da parte dei due schieramenti.

«LEGA CONTRADDITTORIA» - La spiegazione della riconsegna delle deleghe, il sindaco l'aveva anticipata a Omnibus, su La 7. Con il governo, ha detto «certamente è una situazione difficile ma credo che quando una persona assume una carica istituzionale ha una responsabilità sia rispetto allo schieramento politico sia con i propri cittadini e di fronte a situazioni che sono veramente gravi non si può stare zitti e fare semplicemente un discorso di inquadramento e schieramento. E come esponente politico credo che consegnare questa protesta solo ai sindaci di centro sinistra sarebbe stato un errore perchè i problemi sono oggettivi. Dimostrare che c’è una dialettica istituzionale e che tutti i sindaci, al di la del colore politico, pongono il problema è un atto che deve essere apprezzato e deve avere delle risposte». E' intervenuto anche sulla Lega: «Dal comportamento della Lega credo che emerga una grande contraddizione. Loro hanno preso in mano la bandiera del federalismo, ci hanno parlato di autonomia ed oggi sono in prima linea, nel governo, in un’operazione centralistica di delegittimazione degli enti locali e questa è un’operazione che pone un sospetto sull’identità del loro federalismo. Siamo di fronte - ha concluso Alemanno - non ad un federalismo ma ad un centralismo che non guarda all’Italia ma guarda al Nord».

----------------------------------------------------------------------------------------------------

15 settembre 2011. Il Messaggero.it

Manovra, Alemanno: Roma è in pericolo, pronto a confrontarmi con chi ci sta
La protesta dei sindaci. Regioni in rivolta, Polverini: servizi essenziali a rischio. Confindustria: pressione fisco ai massimi

Simbolica protesta contro la manovra approvata ieri definitivamente dalla Camera tra le proteste e già firmata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Questa mattina il primo cittadino di Roma Gianni Alemanno, ha simbolicamente chiuso gli uffici dell'Anagrafe e Stato civile della Capitale. Con la giunta si è poi recato negli uffici di via Petroselli che, tuttavia, sono rimasti aperti e funzionanti.

Confindustria attacca. Dopo aver già protestato ieri per una manvora "tutte tasse", oggi gli industriali rilevano che anche per effetto del provvedimento del governo «la pressione fiscale raggiungerà quest'anno il 42,8% e l'anno prossimo salirà al 44,1%, oltre il massimo storico del 43,7% toccato nel 1997 per l'entrata nell'euro».

Per spiegare ai cittadini il senso della protesta alla manovra, Alemanno ha consegnato dei volantini che recitano: «I tagli ai Comuni sono tagli ai tuoi diritti». Alemanno ha quindi riconsegnato al prefetto e al ministro degli Interni la delega all'Anagrafe e allo Stato civile. «Un gesto simbolico - ha detto Alemanno - per dimostrare le difficoltà che i Comuni dovranno fronteggiare a seguito dei tagli agli enti locali previsti con la manovra. Mi auguro che il Governo possa recepire le nostre indicazioni».

Anche le Regioni in rivolta. «Oggi abbiamo riconfermato che la conferenza delle Regioni in maniera unanime continua la sua azione di protesta e quella di richiamo dell'attenzione verso il governo per le oggettive difficoltà che ci saranno il prossimo anno per erogare i servizi essenziali, a cominciare dal trasporto pubblico locale». Lo ha affermato la presidente della Regione Lazio Renata Polverini al
termine della Conferenza straordinaria delle Regioni. «Oggi - ha ricordato - simbolicamente riconsegneremo i contratti di servizio con Trenitalia. Con i sindaci diremo che siamo impossibilitati a fare i trasferimenti alle municipalizzate».

La protesta dei sindaci. Riconsegna al prefetto delle deleghe su anagrafe e stato civile, chiusura simbolica degli uffici, lettere aperte ai cittadini per denunciare che «i tagli ai Comuni sono tagli ai tuoi diritti»: con lo "sciopero dei sindaci" indetto per oggi prosegue dunque la protesta dell'Anci contro la manovra. Si smarcano però i primi cittadini della Lega dopo lo stop del Carroccio a partecipare all'iniziativa, con il leghista Attilio Fontana, sindaco di varese, che rassegna le dimissioni dall'associazione dei sindaci lombardi.

Fassino distribuisce volantini a Torino. «I tagli decisi dal governo sono insostenibili e la città di Torino rischia seriamente di non essere in grado di garantire i servizi essenziali ai cittadini». Così il sindaco di Torino, Piero Fassino nel volantino che lo stesso primo cittadino del capoluogo piemontese ha distribuito questa mattina ai torinesi davanti all'anagrafe per spiegare le ragioni della protesta contro la manovra del governo.

«Carissimi cittadini, oggi ho comunicato al prefetto e al Ministero dell'Interno che Roma Capitale non è più in grado di garantire i servizi ai cittadini. Come è stato deciso dall'Anci chiuderò simbolicamente l'Ufficio anagrafe e stato civile come stanno facendo quasi tutti i miei colleghi sindaci». Comincia così il testo del volantino consegnato dal sindaco di Roma ad alcuni cittadini che si trovavano, questa mattina, negli uffici dell'Anagrafe. Alemanno, nel volantino spiega che «si tratta di una forma di protesta molto forte. Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita e infatti, fino a quando sarà possibile, tutti i servizi saranno garantiti grazie allo sforzo della struttura comunale. Oggi non è più possibile perchè si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si
sprecano realmente». «Il nostro obiettivo - conclude il volantino - è quello di trovare un nuovo accordo con il governo per rendere le nostre città e il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili».

«Se la manovra va avanti così rischiamo di non trovare più bus e tram alle fermate o di pagare i biglietti cinque euro. Rischiamo di dover tagliare i servizi sociali e di non poter chiudere i 235 cantieri aperti in città», ha ribadito Alemanno. Per il sindaco, di certo, «protestare contro il governo non è una bella sensazione, però invito il centrodestra a capire la protesta dei sindaci e a non consegnare alla sinistra una protesta giusta e legittima».

«La città è in pericolo: abbiamo la crisi economica, abbiamo i tagli e un debito da fronteggiare. Sono disposto a confrontarmi con chiunque ci sta - ha detto Alemanno in conclusione dell'Assemblea capitolina straordinaria sui tagli della manovra - Ho il dovere di difendere questa città e lo farò fino in fondo invito tutti quelli che hanno senso di coscienza a fare altrettanto. Per questo invito tutti a un confronto serio. Entro ottobre bisogna fare un consiglio straordinario per le misure da adottare per risolvere i problemi della città».

«Con l'approvazione della manovra Alemanno non può più prendere in giro nessuno. Partecipa alla manifestazione? È vergognosa la sua presenza, perché prima fa votare la manovra e poi fa il finto arrabbiato, e con lui tutti i sindaci di centrodestra. Una fiction vivente, e alla fiction più furba della Capitale dico di dimettersi. Una ragione in più per me a partecipare alle primarie come Sindaco di Roma», ha dichiarato in una nota il senatore Idv Stefano Pedica.

Volevano consegnare un coccodrillo gonfiabile al sindaco Alemanno perché «le sue sono lacrime di coccodrillo». Alcuni rappresentanti dei sindacati di base si sono presentati davanti all'anagrafe per aspettare il sindaco di Roma e spiegargli il proprio punto di vista nei confronti della manovra ma, soprattutto, criticare il suo operato da primo cittadino. Mentre preparavano il coccodrillo gonfiabile alcuni agenti della polizia in borghese li hanno bloccati e hanno chiesto loro i documenti. I due rappresentanti sindacali, un uomo e una donna, hanno cominciato a gridare e sono stati trattenuti dagli agenti che hanno bloccato e allontanato anche i cronisti. Poi, i due, sono stati portati via dagli agenti.