La multinazionale francese Teleperfomance licenzia il dirigente USB Domenico Portulano.

 

Il 30 dicembre scorso Teleperformance ha inviato una lettera di licenziamento a Domenico  Portulano dirigente sindacale dell’USB di Taranto e RSU della sede tarantina della multinazionale francese.


Alla base una contestazione disciplinare in merito a delle obiezioni sollevate dal nostro dirigente sindacale durante una visita medica aziendale a cui è stato sottoposto senza preavviso. Alcune banali obiezioni e richieste, sollevate da Domenico Portulano, si sono tramutate per la direzione di Teleperformance “in inammissibili forme di autotutela”.


Denunciamo il clima pesante che vivono i dipendenti di Teleperformance, dove non si contano più i casi di lavoratori sanzionati con licenziamenti e provvedimenti disciplinari, accompagnati dalle motivazioni più originali e pretestuose.


Solo nel mese di ottobre 2015, la multinazionale francese ha inviato ben 150 contestazioni per scarso rendimento, senza chiarire su quali criteri si basasse la presunta scarsa prestazione.  In altri casi i lavoratori e le lavoratrici sono stati sanzionati per aver portato in postazione, una borsetta con gli effetti personali o la giacca, nonostante gli uffici fossero freddi.


La stessa dirigenza di Teleperfomance ha dichiarato, senza vergogna, di utilizzare investigatori privati per pedinare i lavoratori.


Il risultato di questa “policy aziendale“ è un clima di ricatto e intimidazione nei confronti dei lavoratori, aggravato dallo spettro della disoccupazione che nella provincia di Taranto ha una media del 18%, con punte del 54% tra i giovani.


 La politica aziendale di Teleperfomance è tristemente conosciuta dai lavoratori, di Taranto, di Roma, ma anche dai colleghi dei call center in Albania, Grecia, Portogallo e Spagna, dovunque la policy della multinazionale è la stessa, usare la paura per imporre bassi salari e ritmi di lavoro elevati.


Per Teleperfomance non è ammissibile che un lavoratore obietti qualcosa o difenda i propri diritti, perché la voce del padrone non si discute, pena la sanzione disciplinare o il licenziamento in tronco.


Per la dirigenza di Teleperfomance, non c’è posto per il sindacato e tantomeno per un sindacato combattivo come l’USB, che sta crescendo, nel territorio e a livello nazionale, nelle piccole e nelle grandi aziende, e che si prepara a partecipare alle elezioni RSU proprio nella sede tarantina di Teleperfomance rafforzando la nostra presenza nel settore TLC.


Respingiamo con forza le accuse mosse al nostro dirigente sindacale e il regime vessatorio imposto dalla dirigenza di Teleperfomance.


Mentre prepariamo la mobilitazione in risposta all’arroganza della dirigenza di Teleperformance, invitiamo i lavoratori e le RSU del nostro paese a esprimere solidarietà e sostegno a Domenico Portulano dirigente USB di Taranto e ai lavoratori e lavoratrici di Teleperfomance scrivendo a :
taranto@usb.it