La Coop NON sei TU. Licenziato Delegato Sindacale di Genzano

In allegato il volantino

Nazionale -

La catena commerciale COOP ormai fa concorrenza al ribasso alle altre catene commerciali della grande distribuzione attraverso turni di lavoro massacranti, contratti atipici e carenze sulla sicurezza dei lavoratori.


• Non riconosce i delegati sindacali eletti dai lavoratori !!!


Chiediamo l’immediato reintegro di Fabio Saracino, assunto dalla coop con invalidità al 100%, al primo provvedimento disciplinare dopo 20 anni di servizio.


• Basta all’apartheid sindacale, le organizzazioni sindacali le scelgono i lavoratori!!


• Salario Diritti e Dignità!!!


BASTA CON L’INTOLLERANZA SINDACALE IN COOP


Le gravi situazioni che i lavoratori COOP devono subire, sono oramai inammissibili.


E inconcepibile che una Cooperativa, nata per favorire e proteggere i settori popolari, un’istituzione fondata da “operai e contadini”, sia ora divenuta una spregiudica azienda affaristica, governata da accademici manager, campionessa di discriminazioni sindacali.


E’ questo ciò che accade, in dispregio alla democrazia; ai valori della cooperazione; ai principi costituzionali: ai lavoratori viene “limitato” il loro diritto di associazione sindacale.


I lavoratori sono di fatto privati del diritto costituzionale di COSTITUIRE liberamente un’ASSOCIAZIONE SINDACALE.


Ci sono sindacati “ammessi” e altri “non ammessi” alle RELAZIONI SINDACALI, in pieno disprezzo delle autonome scelte dei lavoratori che designano, democraticamente, i propri rappresentanti.


Tutto questo continua ad accadere ancora oggi, nonostante DUE CONDANNE inflitte ad UNICOOP TIRRENO dai tribunali di Roma e Livorno, e due CONDANNE inflitte dal tribunale di Mlano a COOP Lombardia.


Tutto questo a spese di tutti i soci, ignari di quanto viene commesso in loro nome e a loro conto. Come continuano gli inqualificabili comportamenti contro i lavoratori iscritti ai sindacati di base non ammessi alle relazioni sindacali e tradottisi azioni in LICENZIAMENTI (ma che caso…..!!) di delegati CUB in UNICOOP TIRRENO.


Tutto questo accade forse perché i lavoratori, sono stanchi e denunciano la degenerazione in atto che sta portando ad una INCONTROLLABILE FLESSIBILITA’, ad un aumento dei carichi di lavoro, a salari che sono appena sufficienti per sopravvivere e un’ organizzazione del lavoro che non tiene in considerazione le esigenze dei LAVORATORI?


Forse perché viene denunciata la spaventosa precarietà creata in questi ultimi anni: dal part time selvaggio ad uso e consumo dell’AZIENDA, a “fantasiosi” contratti a 7-8 MESI, all’uso abnorme di contratti a tempo determinato?


Che senso ha sostenere “eque condizioni di lavoro” per il SUD DEL MONDO, quando nel proprio Paese si contribuisce corposamente alla creazione di nuovi, moderni schiavi da 500 euro al mese?

BASTA CON L’IPOCRISIA, BASTA CON I DIRITTI NEGATI.
VOGLIAMO DEMOCRAZIA, VOGLIAMO CHE I PRINCIPI DI CONDOTTA, PRESENTI
NELLO STATUTO DELLA COOP SIANO PIENAMENTE E REALMENTE MESSI IN ATTO.
SIAMO FORTEMENTE VICINI AI DELEGATI (E LORO FAMIGLIE) “CASUALMENTE” LICENZIATI.

 

 

RdB CUB Commercio Turismo Servizi