IL GOVERNO LETTA RIPARTE A TESTA BASSA CONTRO I LAVORATORI DEL PUBBLICO IMPIEGO

Servono invece risorse per contratti, precari e welfare

Nazionale -

“Dopo la  boutade sui tagli ai costi dell’acqua minerale e del noleggio lenzuola di Palazzo Chigi,  iniziano ad emergere le vere intenzioni di Cottarelli”, esordisce Daniela Mencarelli, dell’Esecutivo Nazionale USB Pubblico Impiego. “Il super commissario straordinario alla spending review vuole creare tutte le condizioni per avviare la messa in mobilità coatta, ovvero, per parlare più esplicitamente, la cassa integrazione per migliaia di pubblici dipendenti”.

 

“L’obiettivo - precisa Mencarelli - è tagliare più teste possibili per raggiungere quei 32 miliardi di risparmi entro il 2016 indicati dal governo Letta in subordinazione alle imposizioni dell’unione Europea. Il contratto unico per i pubblici dipendenti, ipotizzato da Cottarelli, ed il conseguente livellamento al ribasso delle retribuzioni che ne deriverebbe, sarebbe funzionale proprio a questo disegno”.

 

Aggiunge la dirigente USB P.I.: “Il proseguimento delle politiche di austerità e di attacco alle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici  nel pubblico impiego  si concretizza anche nel tentativo di attuare il prelievo forzoso dei soldi degli scatti d’anzianità dalle buste paga di circa 100.000 lavoratori della scuola”.

Sottolinea Mencarelli:  “Rinnovi contrattuali veri e non solo normativi risorse  per rilanciare welfare ed economia, lotta alle piaghe dell’evasione fiscale e della corruzione nella Pubblica Amministrazione, abolizione delle sacche di privilegio e di clientelismo  della dirigenza, assunzione di tutti i  precari. Questo servirebbe per una Pubblica Amministrazione più vicina ai bisogni dei cittadini e in contrapposizione a quello che vuole dall’Europa delle banche e della finanza, cioè risparmiare sulle tasche e sulla pelle dei lavoratori pubblici”.

Conclude la sindacalista: “Questa è la  ricetta che come USB P.I.  intendiamo  sottoporre a Cottarelli, invitandolo a smettere di scegliersi gli interlocutori ed iniziare a confrontarsi anche con chi, come noi, continuerà a combattere con determinazione  queste politiche di austerità”.