Fondi europei. A Roma manifestazione e apertura del tavolo in Regione -foto, video-

Roma -

Si è svolta oggi, 28 marzo, lo sciopero regionale e la manifestazione "Giu' le mani dai fondi Europei" indetta dall'Unione sindacale di base con la partecipazione dei movimenti di lotta per la casa e contro l'Austerity e la precarietà. 

A seguito della manifestazione si è aperto un tavolo tra la Regione Lazio e i rappresentanti della USB e dei movimenti (comunicato congiunto a fondo pagina).


Nella manifestazione, oltre ai movimenti presenti, c’è stata una forte partecipazione dei lavoratori, dalla Sanità agli ex LSU, ai lavoratori dei trasporti, a quelli del sedime aeroportuale, alla scuola, a quelli del commercio (questi ultimi interessati da uno sciopero dei dipendenti Unicoop Tirreno).


“La priorità sul tema dell’occupazione, oltre alla costruzione di nuovi posti di lavoro deve necessariamente tradursi in stabilizzazione dei tanti precari e degli LSU da parte di strutture pubbliche in funzione delle grandi necessità collettive, dissesto idrogeologico, patrimonio edilizio, ricerca pubblica, servizi per l’infanzia, salute e istruzione pubblica, trasporti collettivi, raccolta differenziata.

La priorità del reddito altro non è che l’allocazione di risorse economiche sulla legge sul reddito vigente nel Lazio.

Quando parliamo di servizi pubblici ci riferiamo alla necessità di fermare le privatizzazioni, aiutando la ripresa delle aziende pubbliche” aveva annunciato l’USB nei giorni scorsi in una nota.

“Quando parliamo di ambiente ci riferiamo alla necessità di intervenire sulla prevenzione dei rischi e sul risanamento delle zone arretrate o dei quartieri più degradati. Quando parliamo di diritto all’abitare pensiamo alla necessità di dare seguito alla recente delibera sul riuso del patrimonio inutilizzato per far fronte al disagio abitativo”.


Durante la manifestazione occupato un palazzo circostante la Regione, il "Bidet" di via Costantino, un azione simbolica spiegano i movimenti.  Lo stabile è considerato un simbolo del degrado e della speculazione edilizia sul territorio, i lavori  per la relalizzazione di un albergo di lusso sono iniziati dieci anni fa e mai terminati.


Durante l’incontro con la delegazione sono emersi tra i principali temi di interesse delle parti rappresentate, disoccupazione e precarietà, diritto all’abitare, diritto alla salute, diritto allo studio e vertenze territoriali. Temi, che a  seconda delle specificità, si valuterà su quali tavoli tecnici affrontare.


Con particolare riferimento agli ambiti previsti nella programmazione dei fondi europei 2014-20, a partire dal codice di condotta europeo del partenariato, gli esponenti della Giunta regionale hanno assicurato piena disponibilità a formalizzare un rapporto di partenariato allargato e a trovare modalità di coinvolgimento per tutte le fasi previste dal regolamento europeo: programmazione, controllo e valutazione. Il primo passo sarà rappresentato dalla convocazione di un tavolo tecnico previsto per le prossime settimane.

 

 

Di seguito il comunicato congiunto tra Regione Lazio, Confederazione USB, movimenti per il diritto all’abitare e movimenti contro l’austerity e la precarietà:


Successivamente alla manifestazione di questa mattina si è svolto un tavolo tra la Regione Lazio rappresentata dal vicepresidente Massimiliano Smeriglio e l'assessore al Bilancio Alessandra Sartore e una delegazione dei rappresentanti della confederazione USB e dei movimenti per il diritto all’abitare e dei movimenti contro l’austerity e la precarietà.

Durante la riunione sono emersi tra i principali temi di interesse delle parti rappresentate disoccupazione e precarietà, diritto all’abitare, diritto alla salute, diritto allo studio e vertenze territoriali. Temi, che a  seconda delle specificità, si valuterà su quali tavoli tecnici affrontare.

Con particolare riferimento agli ambiti previsti nella programmazione dei fondi europei 2014-20, a partire dal codice di condotta europeo del partenariato, gli esponenti della Giunta regionale hanno assicurato piena disponibilità a formalizzare un rapporto di partenariato allargato e a trovare modalità di coinvolgimento per tutte le fasi previste dal regolamento europeo: programmazione, controllo e valutazione. Il primo passo sarà rappresentato dalla convocazione di un tavolo tecnico previsto per le prossime settimane.

 

 

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