Bologna. Il benvenuto del sindaco Delbono: lo sfratto di via Algardi 16

Bologna -

Stamattina, 25 giugno, 50 carabinieri e questura, hanno iniziato a sfondare le porte di via Algardi 16. Una palazzina occupata da sfrattati e cassaintegrati. Ci sono all’interno famiglie con bambini di età compresa tra i 30 giorni e i 7 anni. Le forze dell’ordine stanno iniziando l’identificazione coatta degli occupanti, con grande spavento dei bambini.



Mentre la politica stava a smaltire la sbornia di spumante della festa di inaugurazione del sindaco e la destra polemizzava sul voto, le forze di polizia stanno compiendo uno sgombero a danno di famiglie di lavoratori e sfrattati, la cui unica colpa è stata quella di non riuscire a pagare gli affitti da strozzinaggio a Bologna e completamente abbandonati dalla politica, rispetto a scelte sociali adeguate: le case popolari sono sempre meno e le liste di attesa si allungano.



Va segnalato il comportamento vergognoso delle forze dell’ordine, che non più tardi di ieri avevano fissato un incontro, da tenersi questo pomeriggio, con l’ASIA-RdB in merito all’occupazione di via Algardi 16.



La politica di palazzo è stata latitante, gli incontri chiesti da ASIA-RdB al Comune, alla Regione e al quartiere non sono stati presi in
considerazione. Attualmente stanno accorrendo diverse realtà sociali e sindacali di base, tra cui il coordinatore delle RdB/CUB Massimo Betti.



Questo possiamo considerarlo il ben venuto del nuovo sindaco Del Bono per i precari, i cassaintegrati, i disoccupati gli sfrattati che vivono a Bologna, Grazie!

 

Associazione Inquilini Assegnatari (ASIA-RdB) Bologna

 

 

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COMUNICATO STAMPA

SGOMBERO DI VIA ALGARDI 16



Le operazioni di sgombero si stanno concludendo: sgomberate otto famiglie di lavoratori senza casa, con circa 20 bambini, di cui uno di soli 30 giorni, ed un gruppo di giovani lavoratori precari.



Ora possiamo bene affermare la vergogna della politica cittadina e regionale.



Delbono ed Errani conoscevano bene la situazione, come del resto tutti i segretari dei partiti della maggioranza che hanno scientemente deciso di infischiarsene; preferiscono dare retta ad un “guru” stagionato e andare in giro per la città a cancellare graffiti piuttosto che interessarsi dell'emergenza abitativa e lavorativa che si sta sempre più aggravando in questo stato di crisi economica.



E’ incredibile che la Questura ci abbia chiesto, proprio ieri, un incontro per questo pomeriggio e questa mattina alle 6.20, con carabinieri in prima fila e con uno spropositato spiegamento di forze dell'ordine (che ha paralizzato una intera) via abbia violentemente sbomberato queste famiglie.



Se questa è la nuova aria che si respira con la giunta PRC-PD-IDV, i lavoratori, i precari, i disoccupati e senza casa sono avvisati.



Anche per questo è un giorno molto triste, da parte nostra continuieremo a lottare per affermare il diritto alla casa ed ad un lavoro stabile.



Proprio per questo ricordiamo a tutti l'appuntamento per l’iniziativa del 30 giugno, alle ore 15.00 presso la stessa sede della Regione Emilia Romagna.

Bologna 25 giugno 2009


p. RdB/CUB Bologna - Massimo Betti