30 luglio 2012. USB P.I. presidia l'incontro tra ministro e parti sociali sull'applicazione della spending review nella Pubblica Amministrazione. Migliaia i posti a rischio -foto, video-

Diamo conto in diretta degli avvenimenti in corso a Palazzo Vidoni

Nazionale -

Incontro fra il ministro Patroni Griffi e le parti sociali. Il ministro esordisce ricordando il protocollo del 3 maggio e in particolare il fatto che l'esame congiunto con le organizzazioni sindacali riguarderà gli esuberi di personale e la riorganizzazione delle amministrazioni centrali, in base a quanto previsto dal Decreto legislativo 165/2001 (artiolo 33) e dall'articolo 2 del decreto legge n. 95/2012. Per altre materie sarà prevista la sola informazione.

Sempre il ministro dichiara che è necessaria una norma legislativa per armonizzare i contenuti della riforma Fornero sul lavoro privato al lavoro pubblico.

Al termine della riunione verrà distribuito un documento che quantifica gli esuberi di personale nella Pubblica Amministrazione a seguito del decreto sulla spending review. Tale conteggio non riguarda tuttavia le amministrazioni territoriali (Regioni, Provincie e Comuni) per le quali il meccanismo di calcolo delle eccedenze è diverso. In tal modo il Ministro Patroni Griffi "scarica" decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori delle amministrazioni locali, che oltre a scontare una parte enorme dei tagli alla spesa, dopo l'incontro di oggi non sapranno ancora quale sarà la loro fine.

Dopo il ministro iniziano gli interventi di parte sindacale, anche i dirigenti sono preoccupati: la Confedir annuncia un autunno caldissimo. Le analisi della USB fanno breccia.

...La Cgil continua a rivendicare la firma del protocollo del 3 maggio scorso e a chiederne l'applicazione.
Ricordiamo che fu proprio il protocollo del 3 maggio scorso a stabilire nella sua premessa che era necessario il passaggio dalla logica ragionieristico-contabile dei tagli lineari a una politica di tagli orientata alla spending review. Quel protocollo fu sottoscritto da tutte le confederazioni sindacali, tranne USB, e resta alla base degli interventi successivi del governo sulla Pubblica Amministrazione.

Nel suo intervento USB si sta soffermando sulla quantificazione degli esuberi e in particolare per il personale delle amministrazioni locali. Ricorda infatti al Ministro che al momento non si comprende chi sarà deputato a quantificare quelle eccedenze che colpiscono Regioni, Provincie e Comuni e in quale ambito sarà possibile svolgere con il governo un confronto sui temi della spending review, contro la quale USB ha preso posizione nettamente già con la scelta di non sottoscrivere il protocollo del 3 maggio scorso.

Intervento dell'UGL che, assolvendo pienamente al suo "compito", sta esprimendo soddisfazione per il fatto che il Ministro sta aprendo la via all'esame congiunto sui temi delle eccedenze, della produttività, ecc., ecc., e lo ringrazia...

In piazza Vidoni, nel frattempo, si susseguono gli interventi delle delegate e dei delegati USB che stanno pubblicamente denunciando gli effetti drammatici dei decreti sulla spending review sulla spesa pubblica e sul livello minimo dei servizi essenziali.

La piazza, affollata e rumorosa, sta accompagnando lo svolgimento del tavolo istituzionale che si avvia abbastanza stancamente a una conclusione priva di contenuti effettivi. La consapevolezza è che la battaglia contro la spending review si dovrà continuare a svolgere più sulle piazze che ai tavoli.

...Il ministro cambia idea e non distribuisce alle parti sociali i dati sugli esuberi di personale nella Pubblica Amministrazione. I dati verranno diffusi direttamente dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

La riunione è aggiornata ai primi di settembre.

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Spending review, previsti 5,1 miliardi di euro di tagli nel settore dei Ministeri, nel periodo 2012-2014. I tagli alla spesa per la sanità pubblica ammontano, per lo stesso periodo, a poco meno di 7 miliardi di euro. Si prevede la riduzione dei posti letto per la sanità pubblica in misura non inferiore al 50%. Gli enti territoriali della Pubblica Amministrazione (Regioni ordinarie e speciali, Provincie ed Enti locali) subiranno entro il 2014 una riduzione del finanziamento pubblico di circa 19 miliardi di euro. (fonte Sole 24 Ore)